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Attualità | 21 aprile 2021, 19:27

Aspettando Lingotto-Bengasi: polemiche per le strisce blu e lavori in superficie da ultimare [VIDEO e FOTO]

Dopo nove anni di lavori, venerdì inaugurato al pubblico il prolungamento della linea 1 della metropolitana. Residenti divisi tra gioie e dubbi. Montagna: "Perché non abbiamo messo le strisce blu a Moncalieri"

lavori in piazza Bengasi per la metro

Metro, aspettando Lingotto-Bengasi: polemiche per le strisce blu e lavori in superficie da ultimare

Il count-down è partito: venerdì 23 aprile, dopo nove lunghissimi anni di attesa e di cantieri, residenti e lavoratori dei quartieri Lingotto e Nizza Millefonti, oltre agli abitanti di Moncalieri, potranno finalmente scendere sotto terra e salire su un vagone della metropolitana. Il prolungamento Lingotto-Bengasi, con fermata a Italia ’61, è infatti realtà

Lavori in superficie, i dubbi dei residenti

Se sottoterra non si riscontrano particolari problemi, con stazioni tirate a lucido (dopo aver risolto il disguido della cartellonistica sbagliata) e pronte a essere inaugurate dai passeggeri, in superficie sono ore di lavoro frenetiche ma non tutto sembra essere allineato con le aspettative del fatidico taglio del nastro. Tecnici e operai di Infra.To si muovono come formiche impazzite senza sosta, sotto gli occhi attenti di pensionati e passanti. “Non ci fermiamo, vogliamo che sia tutto pronto per venerdì” racconta un operaio.

Tanti i residenti che però, pur felici di poter finalmente prendere la metropolitana, lamentano incuria e lavori ancora lontani dal rendere presentabile l’area: le toppe sono ovunque, via Nizza rimane uno slalom tra cantieri e strade asfaltate differentemente di metro in metro. Gli scavi dei sottoservizi, infatti, hanno lasciato un segno che nessuno pare voler coprire.

Piazza Bengasi e le strisce blu

Quello che ha creato più malumore però tra i residenti sono le strisce blu in piazza Bengasi, là dove dovrebbe sorgere e un giorno sorgerà il parcheggio di interscambio. Il piazzale, senza un’alberello o un po’ di verde, salvo qualche aiuola tra l’ingresso della stazione e l’ascensore, si è presto colorato di blu. I residenti, soprattutto delle case che affacciano su piazza Bengasi, hanno immortalato gli operai al lavoro con il pennello blu in mano, senza nascondere il malumore. Malumore condiviso dai mercatali, che prima di tornare in piazza dovranno attendere a lungo.

Di certo, la comparsa delle strisce blu ha subito spinto i residenti a riunirsi sotto una pagina Facebook intitolata “No parcheggio a pagamento piazza Bengasi” per protestare contro la distesa di cemento e i costi sostenuti da chi, per questi anni, credeva di aver già pagato abbastanza.

La Circoscrizione 8 ignorata sulle strisce blu

Anche la Circoscrizione 8, peraltro, aveva dato al Comune di Torino parere negativo. Un’opinione che non è stata presa in considerazione.  “Avremmo voluto facilitazioni per il parcheggio dei residenti: sugli stalli blu non hanno agevolazioni” spiega il presidente Davide Ricca. “Verrà costruito un parcheggio di interscambio interrato che permetterà, con gli oneri, di rispostare il mercato in piazza Bengasi. Nel periodo di vacatio, quando non si potrà parcheggiate sopra, dove sarà l’interscambio? Il protocollo d’intesa tra Moncalieri e Torino cosa prevede? È il primo passo verso l’estensione della sosta a pagamento su tutto il quartiere?” si chiede perplesso Ricca.

Montagna: "Non possono essere i cittadini a pagare i ritardi della politica"

Il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, sull'arrivo della metro in piazza Bengasi dice "finalmente, dopo dieci anni era ora. Quello di venerdì non può essere un giorno di festa, perché in questi anni si sono buttati via tempo soldi e occasioni, ma di sicuro sarà un giorno migliore". Sulla questione delle strisce blu, che la Città da lui guidata ha deciso di non tracciare, è stato lapidario: "Colpevolmente non è pronto il parcheggio che era pensato a suo tempo e questa responsabilità non dobbiamo farla pagare ai cittadini, per questo Moncalieri ha deciso di non metterle".

Per il futuro, quindi, secondo Montagna "bisogna impegnarsi a sanare questa ferita, costruendo finalmente quel parcheggio di 600 posti per l'interscambio di cui si parlava già all'inizio".

Andrea Parisotto

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