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Attualità | 02 maggio 2021, 10:00

Web marketing per i professionisti del settore cinofilo

Lo stato dell’arte della comunicazione utilizzata dai professionisti che affollano il settore della cinofilia, già prima della pandemia, seguiva un trend monotono: tante voci, confusione per gli addetti ai lavori e altrettanta per i proprietari di cani

cane con un casco

La comunicazione riguarda anche il settore degli animali

Lo stato dell’arte della comunicazione utilizzata dai professionisti che affollano il settore della cinofilia, già prima della pandemia, seguiva un trend monotono: tante voci, confusione per gli addetti ai lavori e altrettanta per i proprietari di cani.

Come mai il web marketing cinofilo funzionava male?

Il marketing del cinofilo era spesso superficiale, “a pacchetto” e gestito in autonomia, perché “basta mettere un post su facebook e lo sponsorizzo” era il mantra.

E dopo la pandemia, come comunica?

Dopo pure questo pezzetto di mondo è stato stravolto: i proprietari e i cani si sono ritrovati a fronteggiare orari e routine diverse; i cani sono preda divenuti preda, di attacchi di ansia da separazione. E il professionista cinofilo è stato risucchiato da dirette, videoconferenze, webinar e seminari, gestiti esclusivamente online.

Per superare le difficoltà imposte dalle restrizioni, per mantenere il contatto con i propri clienti o semplicemente al fine di ricordare la sua presenza al settore.

Il mercato del cinofilo è cambiato e il modo di abitarlo pure

Tanti cambiamenti, tranne che per un aspetto: la comunicazione digitale utilizzata per promuovere il settore della cinofilia ha subito un’impennata, ma dal punto di vista quantitativo e non qualitativo.

Veterinari, educatori e professionisti del settore affollano il web e sgomitano nei gruppi Facebook, eppure il loro approccio resta profondamente errato.

Da cosa si evince? Tono di voce inadeguato, profilazione del target scorretta, narrazioni prive di un disegno, assenza di reportistica e sponsorizzazioni che non raggiungono gli obiettivi dichiarati.

Perché il web marketing cinofilo non restituisce clienti?

Perché la promozione che il cinofilo ha messo in piedi dopo la pandemia non si fonda su una strategia ragionata, su obiettivi chiari, misurabili e ancorati al contesto in cui si opera. Durante l’ultimo anno proprietari e professionisti hanno seguito dirette, reels e videoconferenze cane munite, affannandosi tra un link e l’altro, ma quanti hanno davvero raggiunto il loro obiettivo? E quanti ci hanno provato deludendo le loro aspettative? No, non è colpa dello strumento: comunicare è un mestiere.

D’altronde: “ognuno col proprio lavoro!” - quante volte proprio l’educatore cinofilo, il veterinario o dog sitter hanno ripetuto questa massima al cliente di turno sconsolato? Per un risultato mancato o perché a afflitto a causa di errori perpetrati per via del precedente professionista incapace.

E quindi?

E quindi il professionista del settore cinofilo quando si tratta di promozione della propria attività o figura, predica bene e razzola male!

Per fare in modo che la propria attività raggiunga il pubblico interessato non basta giocare con le parole: “web marketing più cinofilo uguale promozione digitale” è una formula che non porta clienti.

Pubblicare post su Facebook, stories su Instagram, fare cross-posting (spessissimo da social che si rivolgono a un target completamente diverso per demografia e interesse) oppure organizzare webinar e aprire gruppi sono attività inserite in un determinato contesto, con obiettivi specifici e indirizzati ad una platea precisa.

Come al proprietario neofita non basta un kong per appagare il proprio cane, al cinofilo che si vuole promuovere utilizzando i nuovi media digitali non basta muoversi tra anglicismi e social network.

Come fare web marketing cinofilo?

Avvalendosi di competenze vere: professionisti della comunicazione in grado di studiare una strategia in linea con gli obiettivi e, all’occorrenza, di trasferire determinate competenze attraverso percorsi di affiancamento.

Ricapitolando: nella stessa misura in cui strumenti e metodi dell’educatore cinofilo non sono validi per tutti i cani, nell’ecosistema dei presidi web strumenti, pubblici e contesti sono differenti, e declinabili solo in relazione a precise variabili.

“Facebook per educatori cinofili”, oppure “tecniche di web marketing cinofilo per avere successo”: quante volte sei incappato in questi claim e link che ti hanno aperto, durante la quarantena, il varco verso la sensazione di essere illuminato?

E quanti contatti hai ottenuto? Quale il ritorno sull’investimento?

Sei davvero capace di leggere i dati, aggregati o meno, restituiti dalle piattaforme nelle quali ti sei mosso?

Potresti dirmi che hai lavorato a costo zero, perché tanto hai fatto da te. Bene, ma è stato comunque tempo, più che investito, perso!

Avresti potuto impiegarlo per ottimizzare gli strumenti a disposizione.

Curare la tua presenza online nel modo corretto può avere influenze positive o infauste sulla percezione che il potenziale cliente ha del tuo lavoro: sarai anche un ottimo educatore, ma se non riesci a spiegarlo usando il messaggio in grado di catturare il tuo target stai viziando un cane che si morde la coda!

I tuoi pubblici sono diversi, ogni target ha il proprio canale e ognuno dei tuoi potenziali clienti si trova in un punto specifico del processo decisionale che lo condurrà a scegliere tra te e il tuo competitor.

Dunque: che tu sia un veterinario, un educatore cinofilo, un operatore che si occupa di pet-food o pet-health, sappi che per continuare a destreggiarti nel mondo della comunicazione digitale dovrai padroneggiare gli strumenti offerti dal web marketing, declinandoli al settore in cui operi. Sulla base di una strategia di comunicazione cucita sulla tua attività, i tuoi obiettivi e le tue aspettative.

Una buona comunicazione digitale può e deve essere appannaggio di ognuno di voi: siamo stati sconvolti da uno tsunami di cambiamenti e dobbiamo imparare a nuotarci in mezzo. Annaspare ci farà solo disperdere energie e lasciar scorrere le grandi opportunità offerte dal web marketing per il settore cinofilo.

Quello vero: che parte dagli obiettivi che vuoi raggiungere e prescinde dalle dimensioni della tua attività.  Per approfondire il marketing per la  cinofilia è possibile rivolgersi anche alla rete di consulenti di Dogsportal.it, il blog cinofilo del Caporedattore Poldo

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