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Viabilità e trasporti | 20 gennaio 2022, 09:43

Dehors in disuso in San Salvario, dalla Circoscrizione: "Occorre rimuoverli"

Tra corso Vittorio e corso Raffaello persi circa 200 posti auto. Pera: "Con l'Assessorato e commercianti lavoreremo per liberare le aree occupate e togliere le strutture pericolose"

dehors all'aperto

Non tutte le strutture adibite a dehors sono in buone condizioni

Da quasi due anni i dehors emergenziali e l’estensione di quelli già esistenti “invadono” le vie e le strade della città. Nella circoscrizione 8, alcuni di questi sono ormai in disuso perché i ristoratori nella stagione invernale non li utilizzano oppure sono in stato di abbandono perché la struttura ha chiuso definitivamente. In certi casi possono anche rivelarsi pericolosi, realizzati con materiale di fortuna, ma soprattutto occupano posteggi per le auto.

La situazione è poi particolarmente sentita in zona Nizza Millefonti, Lingotto, Borgo Filadelfia e Gran Madre, ma soprattutto nel quartiere di San Salavario. 

 “Il quartiere soffre di una riduzione di oltre 300 posti auto strisce blu - scrive in un’interpellanza la consigliera Claretta Marchi - per lasciare posto alla nuova raccolta rifiuti, ai cantieri, al teleriscaldamento e al 110%. Ci sono dehors in stato di abbandono e degrado che occupano anche tre o quattro posti auto, oltre a dare un’immagine non edificante del quartiere, diventando anche zone di spaccio nelle ore notturne. Sono inoltre un intralcio alla circolazione per il restringimento delle carreggiate”. 

La questione è seguita da oltre un anno e mezzo: “L’Assessorato al Commercio - spiega il coordinatore Dario Pera - ha avviato una verifica di tutti i dehors presenti sul territorio cittadino”. 

Oltre ai dehor istituzionali ci sono appunto occupazioni temporanee, le cosiddette emergenziali, per cui il titolare delle attività può allargare di circa 60 mq2 il dehors fisso o stagionale o di crearne uno nuovo, con uno sgravio del 100% sull'occupazione del suolo pubblico. “Da un lato ha permesso a molte attività di poter sopravvivere e continuare a lavorare, dall'altra ha comportato una netta riduzione della sosta. Nel tratto che va da corso Vittorio Emanuele a corso Raffaello, si sono persi circa 200 posti auto”. 

Da qui la nuova richiesta della 8: togliere temporaneamente quelli inutilizzati d’inverno e rimuovere gli altri in completo disuso: “Abbiamo chiesto all'Assessorato di applicare la pratica del buon senso, valutando con gli operatori commerciali la possibilità di liberare le aree occupate gratuitamente e condividere lo spazio pubblico con i residenti. Abbiamo altresì chiesto che tutte le strutture precarie e non agibili, vengano rimosse”. 

“Tutti dobbiamo lavorare, però nel momento in cui non si utilizza si può liberare quel pezzo di territorio che torna utile ad altri” conclude il presidente Massimiliano Miano. 

Chiara Gallo

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