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Scuola e formazione | 14 maggio 2022, 16:47

La ricerca dei dipartimenti di Unito tra le migliori d'Italia

Terzo ateneo in Italia per numero dipartimenti fra i migliori, produzione scientifica di livello e valutazioni dei giovani ricercatori

La ricerca dei dipartimenti di Unito tra le migliori d'Italia

L’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha reso nota la classifica dei migliori Dipartimenti delle Università italiane, valutando il ruolo attivo di ogni Ateneo.

Della prima tranche di risultati, che ha identificato i primi 350 migliori Dipartimenti a livello nazionale, UniTo conferma il trend positivo degli ottimi risultati già ottenuti sulla VQR : 18 Dipartimenti Unito sono candidabili al ruolo di “Dipartimenti di eccellenza”. 

Il nuovo brillante successo dimostra che l’Università di Torino si colloca fra i migliori Atenei d’Italia al terzo posto per numero di Dipartimenti di eccellenza in vetta alla classifica (solo dopo Padova e Milano), al terzo per qualità della ricerca e, ancora al terzo per la valutazione della ricerca dei neoassunti (subito dopo Padova e Milano e prima di Milano Bicocca, Bologna, Pisa, Milano Politecnico, Firenze, Napoli Federico II, Politecnico di Torino e Roma la Sapienza). Anche sotto il profilo della formazione alla ricerca, l’Ateneo si è classificato al secondo posto tra le università di grandi dimensioni, dietro al Politecnico di Milano. Di rilievo anche il posizionamento nelle attività rivolte al territorio e alla società – la cosiddetta “terza missione” – per le quali l’Ateneo è attivo su tutti gli ambiti del trasferimento tecnologico e del public engagement. 

 I risultati conseguiti confermano il ruolo di UniTo come centro produttivo di un sapere all’avanguardia. Le scelte strategiche a sostegno della ricerca e la presenza di centri e laboratori avanzati stimolano l’attività delle ricercatrici e dei ricercatori, incoraggiando le collaborazioni interdisciplinari e intersettoriali e favorendo la presenza in rilevanti network nazionali e internazionali.

 L’Università di Torino, come previsto dalla Legge di Bilancio 2017, potrà quindi beneficiare di una rilevante dotazione finanziaria per il quinquennio 2023-2027, che permetterà nuovi investimenti in capitale umano, infrastrutture e attività di alta qualificazione.

I RISULTATI

Dieci Dipartimenti con il punteggio massimo (100): Biotecnologie molecolari e scienze per la vita,Chimica, Culture politica e società, Economia e Statistica “Cognetti de Martis”, Oncologia, Scienze cliniche e biologiche, Scienze chirurgiche, Scienze mediche, Scienze della sanità pubblica e pediatriche, Studi storici.

 Anche altri Dipartimenti hanno dimostrato un elevato profilo nella produzione scientifica, in contesti sia trasversali sia specialistici. È il caso dei Dipartimenti di Scienze agrarie, forestali e alimentari, di Scienze economico‐sociali e matematico‐statistiche, e di Neuroscienze "Rita Levi Montalcini": totalizzando il punteggio di 99, attestano l’attitudine nella buona ricerca in ambiti fortemente attraversati delle logiche più diffuse della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. 

Seguono le realtà di Scienze della vita e biologia dei sistemi con un punteggio di 98, Giurisprudenza con 96, Management con 90, Fisica con 84,5 e Scienze e tecnologie del farmaco con 81. Anche in questo frangente, a premiare è stato il ruolo attivo dei Dipartimenti nella creazione di conoscenze e innovazione in differenti ambiti, quali quello della ricerca delle scienze economiche e giuridiche, di quella biomedica e delle scienze naturali.

Più della maggioranza dei Dipartimenti di UniTo si caratterizza per un’eccellenza nella ricerca riconosciuta a livello nazionale, operante in forte sinergia con il territorio: essi producono conoscenza e innovazione e assumono un ruolo da protagonista nella diffusione del know-how, sia nella comunità scientifica sia in risposta alle esigenze degli stakeholder esterni secondo una progettualità scientifica.

 L’ eccellente ricerca è ulteriormente alimentata dalle attività di terza missione e dalle iniziative di public engagement, generando un circolo virtuoso che favorisce la produzione di nuova conoscenza a vantaggio sia della comunità interna sia di quella esterna. Le necessità degli stakeholder si trasformano in opportunità di ricerca; dal suo canto, l’Ateneo mette a disposizione le proprie competenze in chiave collaborativa e di sperimentazione. Anche la didattica è influenzata positivamente dalle altre missioni: essa è influenzata dall’attività di ricerca, che fornisce ai docenti nuovi stimoli e spunti di riflessione, poi trasferiti nelle aule universitarie e nei laboratori, ed è altresì influenzata dal dialogo con il territorio sia nella varietà dell’offerta formativa sia nei contenuti dei vari insegnamenti.

“UniTo è fiera delle persone che formano la sua comunità” dichiara il Rettore Stefano Geuna. “Voglio ringraziare i docenti e i ricercatori che, quotidianamente, si impegnano nella ricerca, combinando gli sforzi anche nella terza missione e nella didattica. Così come di tutto il personale tecnico-amministrativo che opera nelle Direzioni e nei Poli, elemento attivatore e di supporto dell’attività compiuta nelle varie missioni di un Ateneo. A questo importante risultato fa da sfondo il sentiment positivo degli interlocutori che animano il territorio, per i quali l’Ateneo sta rivestendo un ruolo di riferimento e ai quali trasferisce il suo saper fare in termini di conoscenze, competenze e tecnologia. Numeri che dimostrano, ancora una volta, come UniTo – nella sua missione di Ateneo generalista – sappia condurre una ricerca rilevante nell’ambito della comunità scientifica nelle grandi macro-aree disciplinari, anche grazie alla rilevanza dei progetti di ricerca, alle infrastrutture possedute e alla presenza nei network internazionali: quella medica, delle aree scientifiche e tecnologiche, così come negli studi umanistici, economici e sociali”

comunicato stampa

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