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Cultura e spettacoli | 20 maggio 2022, 18:48

Arturo Brachetti al SalTo22: “Eurovision? Per Torino un treno come nel 2006, speriamo di non perderlo”

L’illusionista per la prima volta protagonista alla kermesse con il podcast “Et Voilà” in cui racconta i grandi personaggi della Belle Epoque

Arturo Brachetti al SalTo22: “Eurovision? Per Torino un treno come nel 2006, speriamo di non perderlo”

Anche Arturo Brachetti spera che l’Eurovision non sia stato solo un momento passeggero per Torino, ma un trampolino di lancio per la città. “E’ un treno come fu nel 2006, speriamo di non perderlo un’altra volta”. 

L’illusionista è protagonista per la prima volta al Salone del Libro di Torino con un podcast tutto suo, “Et Voilà”

“Si tratta di una collana da 14 episodi - spiega Brachetti - con personaggi della Belle Epoque. Da Mata Hari a Georges Méliés, personaggi che hanno cambiato il mondo in un periodo è cambiato anche lo showbusiness”. 

“Sono un pochino nervoso, per me è stata un’esperienza molto divertente, spero anche il pubblico si diverta come ho fatto io”. 

Ma l’illusione oggi esiste ancora? 

“L’illusione è Facebook, la raccontiamo tutti i gironi con i filtri, continuiamo a esprimere la realtà immaginaria, che ci consola di più. Ci sarà sempre bisogno di illusione”. 

Brachetti in questi periodo è impegnato con l’opera di Salisburgo dove è in scena con “Il barbiere di Siviglia”: “Un’esperienza impegnativa, ma molto bella”. 

Per quanto riguarda il Music Hall, il teatro da lui fondato e diretto, per ora resta in stand by. “Adesso è un teatro garage, ospitiamo altri in attesa di una stagione teatrale nostra” 

 

Chiara Gallo

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