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Moncalieri | 01 dicembre 2022, 13:23

A Barbara Casto e Orianna Ortelli il premio 'Moncalierese dell'anno' 2022

La premiazione sabato 3 dicembre presso la sede della Famija Moncalereisa

sede Famija Moncalereisa

A Barbara Casto e Orianna Ortelli il premio 'Moncalierese dell'anno' 2022

Due donne hanno ottenuto e meritato l’ambito riconoscimento  Moncalierese dell’Anno per il 2022. Sono due persone che che si sono distinte nei rispettivi ambiti operativi: Barbara Casto, coreografa e dirigente  in campo culturale, e di Arianna Ortelli, innovatrice nell’imprenditoria tecnologica sociale.

Le ragioni di questa scelta

“Abbiamo deciso di premiare queste due intraprendenti persone – spiega Domenico Giacotto, presidente della Famija Moncalereisa, che organizza il premio – in quanto, con le loro capacità, il loro agire e la loro intraprendenza, contribuiscono in modo importante a dare lustro alla nostra città. Per questo sono meritevoli di questo premio e della riconoscenza della comunità moncalierese”. 

 

Sabato 3 la premiazione

La cerimonia ufficiale con la consegna dei riconoscimenti, si svolgerà sabato 3 dicembre nella sede della Famija Moncaliereisa, in via Alfieri 40, Moncalieri.  A premiarle sarà il Sindaco Paolo Montagna, alla presenza di numerose personalità cittadine, in rappresentanza dei principali settori culturali, sociali ed economici della città.   

I nomi dei vincitori del passato

Il premio Moncalierese dell’Anno istituito nel 1995, nel corso degli anni ha premiato decine di personalità illustri dagli imprenditori Anna Maria Cornaglia, Oreste Perini e Carla Stillavato; ai designer  Giorgetto Giugiaro e Leonardo Fioravanti. I campioni dello sport: Laura Chiesa (schermitrice), Giulio e Michele Bonino (canottieri); gli artisti Mario Acampa, Alessia Ventura, Sara D’Amario, Ugo Viola; personalità della cultura e della scienza: i medici Giulio Preti, Maria Teresa Spinnler, Adolfo Arduino, la storica Albina Malerba; i giornalisti Vittoria Sincero, Mel Menzio e Gian Giorgio Massara. 

 

Barbara Casto

Discendente di una storica famiglia moncalierese, è nata a Moncalieri nel 1967. Ha conseguito la laurea in Scienze Politiche all'Università di Torino. Svolge la professione di insegnante di danza e di dirigente di attività culturali e di promozione territoriale. 

Trent’anni fa ha fondato l'associazione “La Città e L'Arte” ed è direttrice artistica e didattica del “Balletto di Moncalieri”. Ha studiato e si è formata presso il Teatro Nuovo di Torino con maestri di grande livello: Loredana Furno, Marina Fisso, Ileana Iliescu, Jacqueline De Min. Ha perfezionato la tecnica della danza classica accademica con Docenti di fama internazionale partecipando a numerosi stages in Italia e all'estero, in particolare a Londra e a Nizza. Ha danzato in prestigiose Compagnie di Danza e ha conseguito la qualifica di Specialista  in Discipline Coreutiche. 

E' insegnante di danza classica presso il Balletto di Moncalieri e ha tenuto stage formativi per insegnanti e corsi per giovani danzatori in prestigiose scuole e rassegne di carattere internazionali tra le quali “Vignaledanza”. Insieme alle maggiori scuole di danza del territorio regionale ha dato vita alla Rete Danza Piemonte, di cui è stata Presidente e ha realizzato importanti manifestazioni di danza di carattere nazionale sul nostro territorio quali “Leggere per ballare” con la Fondazione Nazionale della Danza-Aterballetto con il patrocinio della Presidenza della Repubblica e Rassegne quali “La Magia della Danza” e “Dancin together”. 

Da anni dedica un forte impegno alla promozione culturale dell'area torinese ed in particolare del territorio moncalierese. Di particolare rilievo è la valorizzazione del castello reale di Moncalieri, con la guida dell'associazione La Città e L'Arte che, in stretta collaborazione con il Reggimento Carabinieri Piemonte, promuove l'utilizzo degli spazi della storica residenza sabauda. Per la Città di Moncalieri da dieci anni organizza, in collaborazione con il Comune, la manifestazione “50 anni insieme”, una grande cerimonia per festeggiare le nozze d'oro dei coniugi moncalieresi. 

Con l'associazione La Città e L'Arte ha ideato e creato brand diventati celebri come, “Pianalto My Land” “Un Po in tavola” e “Sua Maestà il Bollito”, utili alla promozione di territori e di eccellenze enogastronomiche. 

Arianna Ortelli

Ha 26 anni, ha conseguito la maturità classica al Liceo Alfieri di Torino, si è laureata in Economia Aziendale e poi Business Administration all’Università degli Studi di Torino. Appassionata di sport e in particolare di calcio, è sfegatata tifosa del Torino F.C; una passione che manifesta sin da bambina. Quando aveva solo 12 anni ha convinto la mamma ad iscriverla ad un club, per praticare il calcio femminile. Da quel momento non ha più smesso di giocare. 

Al terzo anno di università ha frequentato la School of Entrepreneurship & Innovation di Torino, sviluppando un forte interesse per l’innovazione e l’imprenditoria. Meno di un anno dopo ha fondato Novis Games, della quale Arianna Ortelli è attualmente Ceo. Si tratta di una startup innovativa ad impatto sociale, per realizzare concretamente l’idea di un sistema di gioco che possa essere utilizzato anche senza la vista. Lo scopo è coronare il desiderio di far vivere lo spirito aggregativo alla base dello sport anche a persone ipovedenti e non vedenti. Dall’intuizione alla realizzazione è passato meno di un anno. Così è nata la prima piattaforma di gioco per non vedenti, che dà la possibilità di sperimentare in autonomia la dimensione fisica ed emozionale di un videogame attraverso tatto e udito su un'app per cellulare.

Il team include ingegneri e laureati dell’Università e del Politecnico di Torino e coinvolge nelle fasi di sviluppo, design e testing anche persone cieche ed ipovedenti delle associazioni italiane. Dopo aver ottenuto un round di investimento da Digital Magics e Lazio Innova nel 2021, il team è oggi impegnato nello sviluppo di un tool che rende accessibili anche i videogiochi grafici, dando la possibilità a nuove sofware house e sviluppatori di creare una versione del loro gameplay sperimentabile anche senza lo schermo.

Massimo De Marzi

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