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Moncalieri | 10 dicembre 2022, 14:19

Moncalieri mette sul piatto un milione di euro per acquistare case da destinare all'edilizia pubblica

Il Comune ha deciso di riproporre il bando per aumentare il proprio patrimonio immobiliare e aiutare molti nuclei ad uscire dall'emergenza: in graduatoria 238 famiglie, solo il 2,5% delle richieste finora soddisfatta

palazzo comunale moncalieri

Moncalieri mette 1 milione per acquistare case da destinare all'edilizia pubblica

L'emergenza casa sta diventando un problema sempre più sentito, innescato prima dal Covid e poi dal caro bollette, con un numero sempre maggiore di famiglie in difficoltà e senza un tetto. Ed allora il comune di Moncalieri ha deciso di mettere sul piatto un milione di euro per acquistare alloggi sul mercato privato da destinare all’edilizia residenziale pubblica per affrontare questa esigenza.

Solo il 2,5% delle richieste trovano risposta

Ad oggi solo il 2,5% delle richieste di aiuto abitativo trovano una risposta in tempi celeri. Ed allora l'Amministrazione ha deciso di scendere in campo una seconda volta e direttamente, dopo che la manifestazione di interesse dello scorso anno era andata deserta. Una strada che si affianca ai fondi che il Comune di Moncalieri ha messo sul piatto per il sostegno alla locazione, una scelta che guarda “alla domanda crescente di alloggi sociali causata dal perdurare della crisi economica", ha spiegato l'assessore alla persona Silvia Di Crescenzo.

Investimento di un milione di euro

La strada per incrementare il patrimonio edilizio che il comune ha messo in cantiere è iniziata nel 2015, con l'avvento a sindaco di Paolo Montagna, ed ha portato tra il 2016 ed il 2018 ad acquistare sul mercato privato nove unità immobiliari, che ora intende incrementare. Attualmente il comune di Moncalieri ha a sua disposizione 579 alloggi popolari, di cui 274 di proprietà Atc, 78 del Cit (Consorzio intercomunale torinese, ndr), 77 del comune di Torino e 150 di proprietà.

Da qui la decisione di rimettere sul mercato il milione ancora in cassa per tentare i privati che hanno delle proprietà che con la crisi non riescono a valorizzare e a vendere. Anche perché ai 238 nuclei in attesa di un alloggio popolare "bisogna aggiungere le richieste di sistemazione per i nuclei in emergenza abitativa", ha aggiunto Di Crescenzo.

Si cercano immobili privi di barriere architettoniche

Dal momento che la percentuale di soddisfacimento con gli alloggi che si rendono annualmente disponibili non supera il 2,5% annuo delle richieste, l’amministrazione è impegnata a cercare nuovi alloggi.

Con quali caratteristiche? Le case devono essere prioritariamente a norma, anche dal punto di vista delle certificazioni impiantistiche, essere liberi e privi di barriere architettoniche, ma il comune è disponibile anche a ricevere proposte di vendita per immobili da ristrutturare. In questa fase non si può pensare di scartare nulla a priori.

Massimo De Marzi

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