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Scuola e formazione | 16 gennaio 2023, 14:02

Il Poli firma il progetto della nuova Torino con 500 milioni (sognando il museo Piero Angela al Palazzo del Lavoro)

Il rettore Saracco in vista della cerimonia di domani per l'apertura dell'anno accademico: "Mirafiori, corso Marche, Torino Esposizioni, ex Westinghouse, Manifattura Tabacchi: ecco dove contribuiremo a cambiare la città, ma servono manager per accompagnare le nuove aziende". Annunciata anche il ministro Bernini

Palazzo del Lavoro

Tra i progetti che il Poli sogna per Torino c'è anche la rinascita del Palazzo del Lavoro

Se Torino sta cambiando, in calce al progetto c'è (anche) la firma del Politecnico di Torino. Da bravi ingegneri e architetti, ma anche da visionari. Parola di Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino, che ribadisce e aggiorna la sua ricetta per un ateneo che domani inaugura il suo nuovo anno accademico, alla presenza del ministro dell'Università, Anna Maria Bernini.

Ex Westinghouse: si parte entro il 2023

Il Politecnico cresce (nei numeri), ma la crescita non è solo concettuale. È anche fisica ed economica, con 500 milioni di euro di investimenti pronti a essere utilizzati in 5 anni. Tra le nuove aree coinvolte c'è la zona ex Westinghouse e dell'Energy center. "Sarà un pezzo importante di un quartiere e una città che sta cambiando in maniera molto veloce. Entro il 2023 ci hanno garantito dal Comune che si partirà sul serio".

E dal sindaco, Stefano Lo Russo, arrivano conferme: "L'intervento potrà partire entro poche settimane, quando sarà completato l'iter urbanistico necessario", ha detto il primo cittadino a proposito del centro congressi che sorgerà di fronte al carcere de Le Nuove. "C'erano contrasti con il territorio, ma adesso li abbiamo superati: mi sento ottimista".

Dal Valentino a Barriera di Milano

Riflettori accesi anche su Torino Esposizioni, proprio sulle rive del Po. "Rimoderneremo padiglione 1, 3a e 3b per riunificare le architetture al Valentino. Ma interverranno anche alla ex Manifattura Tabacchi insieme a Unito per custodire patrimoni e testimonianze degli atenei. Ma sarà anche un luogo di inclusione sociale, in un luogo iconico come la Circoscrizione 6 e dove arriverà la metro2. Dove ci sono studenti, c'è rilancio  sociale e rinnovamento".

Il Palazzo del Lavoro come pezzo del Parco della Salute (e per il museo di Piero Angela)

Rimanendo nelle vicinanze del Po, "C'è un progetto che invece soffre, a Torino: quello del Parco della Salute, che mi auguro possa andare avanti. Sarebbe un'ottima occasione per mescolare il sangue con UniTo e con la ricerca. Il Palazzo del Lavoro potrebbe essere una buona occasione per cominciare a realizzare il Parco in attesa dei nuovi ospedali". "E mi piacerebbe fosse sede del Museo Piero Angela", aggiunge Saracco, pur rimandando ogni prospettiva e decisione a Cassa depositi e prestiti. Un pensiero che era già emerso in passato, in zona Palazzo Civico e che trova quindi sostenitori.

Il cuore dell'auto e dell'aerospazio 

"Altri 16mila metri quadri per laboratori e aule al Manufacturing center di Mirafiori, mentre Leonardo ha conferito da dicembre una palazzina e 12mila metri quadri in corso Marche, per aerospazio e innovazione con le imprese. E poi in Envipark vogliamo intervenire per trasformarla in una Cittadella della trasformazione ecologica".

Attirare le aziende, anche grazie a manager specialisti

Tutti questi movimenti porteranno effetti, diretti o indiretti. "Porteremo persone sul territorio: sono tempi di creatività, di nuove start up, ma anche di reshoring. Le aziende stanno abbandonando Paesi non più convenienti, Cina e non solo. E ci sono aree pronte a ospitare aziende che tornano o che arrivano dall'estero. Posti di lavoro, famiglie, bisogni culturali e di consumi. La città deve rifiorire intorno a queste opportunità e le università sono propulsori sociali a 360 gradi".

"Dobbiamo andare veloci, se vogliamo cogliere le occasioni del Pnrr: atenei, aziende e istituzioni. Mi aspetto che dei facility manager si occupino di liste di aziende che si vogliono trasferire in città e che man mano questo accada. Sta succedendo proprio ora in corso Marche, tramite Finpiemonte, per costruire la Cittadella delle start up dell'aerospazio. E accadrà anche nella ex area di Tne, come Cnh ha ceduto un'ulteriore area. C'è stata una svolta e siamo entusiasti di dare un contributo, così come UniTo a Grugliasco".

Il Poli come antidoto allo spopolamento di Torino 

"Torino perde ogni anno 5000 abitanti e noi ne portiamo oltre 2000. In parte cerchiamo di compensare il disavanzo di popolazione, che ha riflessi anche sul fronte del welflare e non solo. Noi forse non ci raccontiamo abbastanza bene, ma stiamo facendo qualcosa di veramente grande. Lo diremo al ministro Bernini".

Massimiliano Sciullo

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