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Scuola e formazione | 01 gennaio 2020, 08:50

Scuole materne, il Comune "taglia" 15 sezioni: i genitori scendono in piazza. L'assessore Di Martino: "Scelta ponderata"

Protesta dei genitori contro "una decisione scellerata". Ma l'assessore difende la scelta dell'amministrazione comunale. Appuntamento il 2 gennaio, nel pieno della vacanze di Natale

Scuole materne, il Comune "taglia" 15 sezioni: i genitori scendono in piazza. L'assessore Di Martino: "Scelta ponderata"

 Hanno scelto di scendere in piazza nel pieno delle vacanze di Natale, il 2 gennaio davanti a Palazzo Civico, per protestare contro quella che ritengono una decisione "scellerata". Sono i genitori dei bambini iscritti in 14 scuole materne torinesi, dove il Comune ha deciso di "tagliare" 15 sezioni.

Il timore dei genitori è che, in prospettiva, questi tagli siano soltanto il primo segnale di una futura chiusura degli asili coinvolti. "Siamo un gruppo di genitori che ha deciso di opporsi al fatto che una eccellenza educativa sia cancellata, invece che essere preservata e portata ad esempio", si legge nel volantino dei genitori che annunciano la protesta. "Ci stiamo organizzando per incontrare l'amministrazione comunale il 2 gennaio per chiedere di riconsiderare questa scelta scellerata".

I genitori hanno anche creato una petizione online: http://chng.it/6XTgS6PF

Non si è fatta attendere la risposta dell'assessore all'Istruzione, Antonietta Di Martino: “La delibera di riduzione delle sezioni non è una novità di quest’anno: è il terzo anno consecutivo che la Città di Torino prende decisioni in questo senso e sempre a dicembre e riferite all’anno scolastico successivo perché è corretto che i genitori abbiano contezza dei posti disponibili prima delle iscrizioni, che avranno inizio il prossimo 7 di gennaio”.

“Comprendo la reazione dei genitori delle scuole individuate nella razionalizzazione e ne colgo il lato positivo: l’apprezzamento per l’operato delle insegnanti e la percezione di eccellenza della propria scuola. Eccellenza che però mi permetto di estendere a tutte le scuole torinesi, che fa piacere, ma che non impedisce di vedere la difficile situazione oggettiva che la Città sta affrontando e che impone azioni di sistema con gli altri soggetti gestori, in primis lo Stato, proprio per preservare la qualità delle sue scuole”.

Le criticità della scuola, elencate da Di Martino, sono, da un lato, il calo demografico, che porterà una diminuzione di almeno 500 bambini nelle scuole dell'infanzia a settembre 2020, e, dall'altro, l’emorragia di personale per via dei pensionamenti tra quota cento e Fornero che vedranno circa 250 collocamenti a riposo tra personale insegnante, ausiliario e amministrativo entro il 2021, di cui circa 115 insegnanti di scuola dell’infanzia.

“Mi spiace molto – ha aggiunto Di Martino - che i genitori di Via Monte Cristallo, una delle scuole coinvolte, parlino di tagli indiscriminati e forsennati. Questo modo di agire non mi appartiene, né tanto meno alla sindaca e alla Giunta. In realtà la delibera ha previsto criteri ben precisi e di buon senso su cui si è basata la determina dirigenziale, ovvero: garantire la continuità di sede ai bambini già iscritti, considerare le scuole che hanno o hanno avuto almeno 10 posti vuoti dopo la pubblicazione delle graduatorie 2019/2020, considerare le scuole comunali che hanno nelle vicinanze (distanza max 1 Km) scuole dell’infanzia comunali o statali con posti vuoti, preservare le sperimentazioni in corso di Poli per l’infanzia”.

Ad essere "tagliate" saranno due sezioni dell'asilo di via Paisiello 1, più una sezione a testa negli asili di via Gioberti, piazzetta Jona, via Romita, via Brissogne, strada dei Ronchi, via Barletta, via Braccini, via Moretta, via Monte Cristallo, piazza Manno, via Varallo, via Paoli e via Croce. Di Martino ha confermato che il 2 gennaio incontrerà comunque i genitori delle scuole coinvolte per ascoltare le loro idee e le loro proposte.

 

Daniele Angi e Cinzia Gatti

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