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Scuola e formazione | 18 settembre 2020, 15:35

Ripresa dei servizi educativi e scolastici, la Giunta comunale approva il protocollo d'intesa con i sindacati

Tra gli obiettivi, la tutela dei bambini, la difesa dei posti di lavoro e la tutela delle imprese dell’indotto scolastico

Ripresa dei servizi educativi e scolastici, la Giunta comunale approva il protocollo d'intesa con i sindacati

E’ stato approvato questa mattina dalla Giunta Comunale, su proposta degli Assessori all’Istruzione e al Commercio, il protocollo d’intesa tra la Città di Torino e Cgil, Cisl e Uil per la ripresa dei servizi educativi e scolastici.

Un coordinamento portato avanti nei mesi scorsi di concerto con i sindacati che guarda alla filiera formativa come il terreno fertile di una politica pubblica generale, sfociato  lo scorso settembre nella firma della bozza di protocollo tra la Città di Torino e le citate organizzazioni sindacali.

Obiettivi e priorità dell’accordo, finalizzato a garantire percorsi educativi di qualità, mirano alla salvaguardia del diritto alla salute e alla sicurezza; al sostegno alle famiglie attraverso un’organizzazione dei servizi rivolta a conciliare le loro esigenze con i vincoli di funzionamento previsti dalle norme nazionali; alla tutela di bambini e ragazzi fragili e a rischio di esclusione attraverso una programmazione che favorisca attività inclusive; alla condivisione con i lavoratori e i loro rappresentanti del fabbisogno dei personale e delle nuove modalità organizzative dei servizi educativi gestiti dalla Città di Torino con appositi accordi; alla difesa dei posti di lavoro e la tutela delle imprese dell’indotto scolastico.

Inoltre è prevista la collaborazione e il contributo dell’Amministrazione comunale alla costruzione di un nuovo impianto organizzativo nelle scuole dell’obbligo per i servizi di competenza comunali quali la ristorazione scolastica, i trasporti, la manutenzione e la fornitura di arredi.

Le ipotesi individuate per la riapertura di questi servizi oltre a un immediato effetto sull’esercizio dei diritti all’educazione e all’istruzione e sulle necessità di conciliare cura e lavoro per le famiglie, hanno un impatto diretto sul livello occupazionale e sulle condizioni di lavoro.

I lunghi mesi di lockdown e la precarietà delle prospettive infatti hanno impattato anche sulle imprese del territorio sia sulle aziende erogatrici del servizio educativo e scolastico, sia su quelle dell’indotto (ristorazione, trasporto, servizi per la disabilità, altri servizi strumentali), in particolare sulle ditte di piccole dimensioni, e sui lavoratori che operano nell’ambito di questi servizi, che chiedono garanzie per il futuro.

comunicato stampa

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