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Attualità | 22 ottobre 2020, 12:48

Libero scambio, l'affondo di Ricca: “Chiuso definitivamente entro metà novembre” [VIDEO]

L'assessore regionale alla sicurezza annuncia la fine dell'esperienza nata all'inizio degli anni 2000 per contrastare l'abusivismo e regolarizzare l'attività di vendita degli operatori non professionali

Libero scambio, l'affondo di Ricca: “Chiuso definitivamente entro metà novembre” [VIDEO]

Torino dirà presto addio al Mercato del Libero Scambio: ad annunciarlo è l'assessore alla sicurezza della Regione Piemonte Fabrizio Ricca dopo il recente incontro del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Si chiuderà presto, quindi, l'esperienza nata all'inizio degli anni 2000 da un'idea dell'ex assessora comunale (e direttora del progetto The Gate Porta Palazzo) Ilda Curti per contrastare l'abusivismo e regolarizzare l'attività di vendita degli operatori non professionali.

La parola fine, già nell'aria dopo anni di spostamenti e lotte tra favorevoli e contrari, verrà posta a metà novembre attraverso un Dgr: “Finalmente - dichiara Ricca – attueremo la promessa fatta ai piemontesi alcuni mesi fa, lo dobbiamo ai residenti e troveremo la soluzione migliore per far sì che di questa esperienza fallimentare, con situazioni di illegalità interne ed esterne, non rimanga nulla: avremmo voluto chiuderlo già questo sabato ma, in accordo con la prefettura, abbiamo preferito farlo durante la settimana centrale di novembre; il rischio sarebbe stato quello di creare altri piccoli suk abusivi”.

Nessuna ipotesi, invece, sul destino delle centinaia di operatori che affollano l'area dell'ex magazzino comunale delle pietre di Via Carcano ogni sabato e ogni domenica: “Il sostegno al reddito – prosegue Ricca – non rientra nei compiti della Regione, restiamo comunque aperti a progetti veri per aiutare chi ha bisogno senza favorire chi resta nel torbido. Chi vorrà potrà comunque partecipare ad altre realtà con persone che questo lavoro lo fanno di mestiere come il Balon, i mercatini hobbisti e quelli delle pulci”.

Stessa linea anche per quanto riguarda la sicurezza: “Non abbiamo competenza – conclude – sull'ordine pubblico, a garantirlo saranno le forze dell'ordine che ringrazio. Il tavolo di confronto resterà comunque aperto, i tempi sono maturi per applicare le indicazioni ricevute dal Consiglio Regionale e dai cittadini”.

"Vittoria. Lo stop al Suk di Via Carcano era necessario e urgente per motivi sanitari, ora però servono atti decisi per far sparire quella "zona franca" del degrado una volta per tutte. E' un'occasione unica e irripetibile": a dichiararlo sono l'Assessore regionale Maurizio Marrone e la capogruppo di Fratelli d'Italia in Circoscrizione 7 Patrizia Alessi, commentando la decisione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza di sospendere l'evento.

"Siamo felici che, su richiesta della Regione Piemonte, il Comitato per l'ordine e la sicurezza sia pronto a vietare lo svolgimento del suk. Un evento in cui, in piena emergenza Covid, si vende merce di dubbia provenienza, con assembramenti di folla, mancanza di distanziamento tra i banchi e nessuna misurazione della temperatura. Ora però - prosegue Marrone - il Sindaco Appendino non pensi di poter spostare il suk in altre zone della città, o farlo nuovamente svolgere ad emergenza finita".

Marco Berton

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