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Eventi | 20 ottobre 2021, 10:10

Circonnection, a gennaio laboratori gratuiti per i giovani tra gli 11 e i 17 anni

Corsi di arte circense rivolte ai ragazzi residenti nella zone di Porta Nuova, San Salvario e via Sacchi per combattere la povertà educativa. Organizzati da Fondazione Cirko Vertigo insieme ad ASAI e Si Può Fare

vertigo - foto di repertorio

Circonnection, a gennaio laboratori gratuiti per i giovani tra gli 11 e i 17 anni

Partiranno a gennaio i laboratori gratuiti per ragazzi organizzati dalla Fondazione Cirko Vertigo in collaborazione con le associazioni torinesi ASAI - Associazione di Animazione Interculturale e Si Può Fare. Il progetto di circo sociale, Circonnection, è reso possibile grazie al finanziamento del bando Educare insieme 2021 del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Discipline circensi, costumeria e scenografia, videomaking e storytelling. Obiettivo del progetto è di fare rete e contrastare la povertà educativa di ragazzi e famiglie torinesi, in particolare residenti nelle zone limitrofe stazione Porta Nuova, il quartiere San Salvario e l’area di Via Sacchi, (circoscrizioni rispettivamente 1 e 8 della Città) oltre che i territori interessati dalle attività delle due associazioni partner.

Destinatari del progetto saranno ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 17 anni a loro saranno offerti gratuitamente per l’appunto laboratori artistici legati alle arti circensi, oltre che altri laboratori esperienziali di costumi, scenografia, audio e luci, video e multimedia. 

I risultati dei laboratori convergeranno in due spettacoli finali aperti al pubblico, il primo a maggio e il secondo a settembre. 

“Il circo contemporaneo è il messaggero dell’ottimismo e della positività, porta con sé i valori dell’inclusione del diverso, dell’agire e del mettersi in gioco, dimostra come con un lavoro costante si possano ottenere risultati “impossibili”, è ambasciatore della collaborazione e della responsabilità reciproca, della contaminazione di culture, linguaggi, etnie – spiega il direttore di Fondazione Cirko Vertigo, Paolo Stratta -. Oltre che linguaggio artistico in evoluzione, si presta perfettamente come strumento di educazione non formale e come leva per la scoperta, in un adolescente, delle proprie potenzialità. Tutto ciò assume un ulteriore valore in un’area geografica, come i quartieri torinesi che circondano la stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove la popolazione si caratterizza per forte multietnicità e un certo livello di conflitto sociale. Infine, nel momento storico attuale, nel quale la vita degli adolescenti è stata fortemente segnata dalle restrizioni imposte a causa della pandemia, le arti circensi possono fornire un’ulteriore occasione di contrasto a fenomeni di autoisolamento, mancanza di fiducia in sé stessi e rinuncia alla socialità”.

Proponendo esperienze gomito a gomito con professionisti e docenti del mondo circense e multimediale e dando accesso a strumenti professionali e a lezioni pensate ad hoc per loro, gli adolescenti coinvolti nel progetto potranno seguire un percorso di empowerment personale tanto sul fronte tecnico quanto umano e pedagogico, affiancati dalla professionalità degli educatori delle associazioni ASAI e Si può fare 

I corsi coinvolgeranno in tutto circa 80 ragazzi a cui saranno proposti durante i momenti di incontro delle due associazioni e i rispettivi canali di informazione. 

I workshop di circo, condotti dai migliori insegnanti di Fondazione Cirko Vertigo fra cui Rachele Grassi ed Emmanuel Caro, saranno destinati a due fasce di età: ai ragazzini dagli 11 ai 14 anni con le loro famiglie, sia ai ragazzi dai 14 ai 17 anni, residenti e stranieri non accompagnati. 

I laboratori di videomaking e storytelling, coordinati da Stefano Rogliatti, audio-luci, coordinati da Daniel Pellizzon e Marianna Luxardo e costumeria-scenografia, coordinati da Federico Bregolato, saranno per lo più rivolti ai ragazzi più grandi.

Tuttavia i gruppi di lavoro che si andranno a formare saranno determinati dalla risposta che si avrà dall’utenza stessa sul territorio.

I primi laboratori prenderanno il via a metà gennaio 2022 e andranno avanti fino a maggio 2022. 

La seconda parte del progetto si terrà fra giugno e luglio 2022 con il secondo spettacolo entro fine luglio. A settembre 2022 è previsto un terzo appuntamento con i materiali audiovisivi realizzati durante i laboratori che documenteranno i percorsi fatti con i diversi gruppi di lavoro.

La maggior parte dei laboratori si terrà presso il teatro Café Müller di via Sacchi a Torino; a seconda della stagione e della natura dei laboratori potranno poi essere individuate come sedi. 

Chiara Gallo

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