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Attualità | 17 giugno 2022, 15:30

I giardini di piazza Zara adesso portano il nome di Massimo Ottolenghi, il partigiano 'Bubi'

Intitolati all’avvocato antifascista mancato nel 2016. La figlia Lauretta: “Mi consola non abbia visto come gli orrori del passato potessero ricomparire”

giardini Massimo Ottolenghi

I giardini di piazza Zara adesso portano il nome di Massimo Ottolenghi

I giardini di piazza Zara adesso portano il nome di Massimo Ottolenghi. Avvocato, classe 1915, antifascista e scrittore, Ottolenghi, partecipò alla lotta di liberazione nazionale sulle montagne delle valli di Lanzo.

Il partigiano 'Bubi'

Conosciuto da tanti come “Bubi”, il nome che usava da partigiano, era un intellettuale che cercava costantemente il legame con i giovani, per una società migliore.  

Uomo di legge, intellettuale, un Pilastro  della comunità del borgo Pilonetto - commenta il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano - Un uomo sempre alla ricerca del contatto con i giovani, alcuni dei quali realizzarono un straordinario documentario “Storie di tram 1”, uno spaccato della comunità torinese di altri tempi vista da una prospettiva circolare, quella della storica linea del tram. La scelta di questo giardino è stata attenta e accurata, abbiamo approfittato di questi anni per renderlo un luogo più confortevole e sicuro, riqualificandone l’area giochi. Il nostro impegno continua coinvolgendo lo skate park, che intendiamo valorizzare per aggregare le nuove generazioni, le stesse per cui Ottolenghi si è dedicato”. 

La Circoscrizione 8 aveva presentato nel 2016 la proposta di intitolazione, poi approvata due anni dopo, ma tra lungaggini burocratiche e lo stop dovuto al Covid si è dovuto attendere fino al 2022.

Il ricordo della figlia Lauretta

Sono passati sei anni da quando mio padre ci ha lasciato all’età di 101 anni - lo ha ricordato la figlia Lauretta - Questi sei anni sono stati affollati di eventi drammatici e sono volati tra grandi affanni. Eventi per cui mio padre si sarebbe amareggiato, mi consola che non abbia visto come gli orrori del passato potessero ricomparire, come se la Resistenza e i sacrifici non fossero bastati per una società nuova. Questo è un invito ai giovani a dialogare di nuovo con lui, con i suoi scritti per riflettere oggi”.

Autrice della scultura che porta l’intitolazione dei giardini è Anna Torre

Cosa resta da intitolare 

Quella a Ottenghi è stata la prima intitolazione di inizio consiliatura della Circoscrizione 8 e la prima post pandemia. Restano ancora da intitolare diverse vie e piazza.

Tra queste, la Piscina Parri a Mattia Aversa, la Casa Garibaldi, il Giardino di piazza Galimberti a Valentino Mazzola, il Giardino di via Campana a  Eva Mameli, madre di Italo Calvino, piazza dello scalo Vallino a Mario Molinari e l’area giardino vicina a Gian Maria Testa, l’area giochi di piazza Galimberti al piccolo Lorenzo Greco.

Chiara Gallo

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