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Cronaca | 21 gennaio 2020, 15:27

Elezioni 2018, per il caos firme 2 esponenti di Forza Nuova a processo

L'inchiesta della Procura di Torino riguarda anche il Partito Comunista

Elezioni 2018, per il caos firme 2 esponenti di Forza Nuova a processo

Due esponenti di Forza Nuova sono sotto processo a Torino per il caos firme esploso in occasione delle elezioni politiche della primavera 2018.

Si tratta del dirigente Stefano Saija e di Tiziano Zerbato (candidato alla Camera), chiamati a rispondere di violazione della legge elettorale. Un procedimento giudiziario per una questione analoga ha già portato al patteggiamento di Maurizio 'Mao' Calliano, esponente piemontese del Partito Comunista, oltre a due richieste di archiviazione da parte della procura.

Nel caso di Forza Nuova il pm Roberto Sparagna contesta l'autenticazione irregolare di una serie di firme, eseguita da una dipendente comunale (che ha chiesto di patteggiare la pena). "Avevamo fatto una riunione  - ha raccontato in aula Saija in aula - in cui il nostro segretario regionale Stefano Cortese ci indicò una persona disponibile e io la contattai per le accettazioni dei candidati".

"Il pm gli ha fatto presente che la donna ha raccontato che ricevette da lui "un pacco con un elenco di sottoscrittori". Secca la risposta: "Non ne ho idea del perché lo abbia detto". La commissione elettorale ricusò la lista. "Presentammo due ricorsi: uno fu respinto, l'altro accolto".

"Oggi - ha concluso Saija su richiesta del pm - sono ancora dirigente, ma solo a livello figurativo". Il processo continua a febbraio.

redazione

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