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Attualità | 23 novembre 2022, 10:41

Invisibili davanti al calendario dell'Avvento: piazza del Duomo e via Roma "casa" dei clochard [FOTO]

Senzatetto in aumento e di notte nel centro di Torino regna la disperazione. I clochard sono tornati al "Palazzaccio", ma i giacigli sono ovunque e in Galleria San Federico regna la paura

Invisibili davanti al calendario dell'Avvento: piazza del Duomo e via Roma casa dei clochard

Invisibili davanti al calendario dell'Avvento: piazza del Duomo e via Roma casa dei clochard

Il centro di Torino ha due volti: uno diurno, pieno di persone intente ad affollare locali e negozi per comprare un regalo di Natale e uno notturno fatto di silenzio, disperazione e freddo pungente. Il secondo è quello della Torino dei clochard, una vera e propria "città" che solo in centro conta centinaia di disperati, che sotto i portici cercano riparo dalle temperature rigide.

In centro centinaia di clochard

La situazione, ormai cronicamente critica, è di nuovo esplosa, con centinaia di persone al freddo. I giacigli sono ovunque: in via Roma, da ambo i lati, i rifugi di fortuna si contano ogni 15/20 metri. Davanti alle vetrine dei negozi tirati a lucido, addobbati. In via Viotti trovano "casa" sei disperati. Stessa situazione in via Po, a ridosso di piazza Vittorio e di quei locali in cui l'alcool scalda il petto a torinesi divertiti.

Giacigli davanti al calendario dell'Avvento

Dopo un anno, nulla è cambiato nemmeno al "Palazzaccio", davanti al Duomo di Torino. L'unica differenza con gli scorsi anni, è la presenza del calendario dell'Avvento, che dal 1° al 25 Dicembre accompagnerà l'avvicinamento al Natale dei torinesi e anche dei dieci clochard accampati proprio davanti alle caselle, sotto il porticato. La Croce Rossa "presidia" l'area, passando spesso con un'ambulanza e fornendo assistenza. Anche la rete solidale delle associazioni e del Comune di Torino prova in ogni modo a garantire supporto ai senzatetto, che però non vogliono accettare un riparo più dignitoso e caldo messo a disposizione da Palazzo Civico.

Galleria San Federico terra di nessuno

Se nel centro regna quindi silenzio e disperazione, con persone avvolte tra coperte e riparate da cartoni, lo stesso non si può dire della Galleria San Federico che di notte diventa terra di nessuno. I clochard bevono sulle scalinate del cinema Lux, importunando chiunque passi di lì. Qui il vociare è imponente e rimbomba nella galleria. Chi transita in questo luogo illuminato dalle luci d'artista ha paura.

Clochard in aumento, gli sforzi del Comune di Torino

Che la gestione dei senzatetto sia diventata sempre più complicata lo dicono i numeri: negli ultimi 8 anni i clochard sono passati dall'essere 1.729 a oltre 2.000. Gli sforzi del Comune di Torino sono imponenti: da novembre due equipaggi di intervento pattugliano la città cercando di convincere i clochard ad accettare un posto in dormitorio. I siti d'accoglienza sono stati potenziati e con l'associazione Mamre verrà aperto presidio accoglienza umanitaria vicino a via Leoncavallo, dove storicamente si trova un nucleo di clochard: l'obiettivo è di convincerne il maggior numero a lasciare la strada, in favore della struttura.

Un'impresa a dir poco ardua: centinaia di senzatetto hanno deciso che il centro città sarà la loro "casa" anche durante questo inverno, nonostante la mano tesa loro.

Andrea Parisotto

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